le chicche di Tania

E’ possibile entrare in menopausa senza squilibri psico-fisici?

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E’ possibile entrare in menopausa senza squilibri psico-fisici?

Se ti dicessi che la menopausa non è un passaggio temporaneo, ma l’inizio della seconda parte della tua vita, cosa penseresti?

Ebbene si, noi donne trascorriamo un terzo della nostra vita in menopausa e se poi consideriamo che la fase di passaggio, cioè il periodo durante il quale le mestruazioni non sono più regolari e poi finiscono definitivamente, è un processo lento e progressivo che dura tra i due e otto anni.

Questi primi anni che fanno da spartiacque tra il periodo di vita fertile e la menopausa conclamata sono un vero e proprio tour de force per noi donne, una prova di resistenza e di adattamento senza eguali; molte donne percepiscono i primi cambiamenti psico-fisici già dai 40 anni anche se raramente vengono attribuii all’inizio del climaterio e sono:

  • Aumento del peso, difficoltà a perdere peso;
  • Grasso addominale e ai fianchi;
  • Affaticamento;
  • Riduzione delle capacità cognitive;
  • Difficoltò a dormire;
  • Infezioni alle vie circolatorie;
  • Irregolarità mestruali;

Questi sono solo alcuni tra i primi segnali che il corpo ci lancia per farci capire l’inizio della caduta degli estrogeni, ormoni che determinano l’equilibrio del mondo femminile.

Purtroppo per troppi anni si è creduto che non ci fosse modo di limitare la sindrome da menopausa se non con la terapia ormonale sostitutiva, tanto discussa e da molte donne non ben tollerata.

Come affrontare dunque dolori articolari, vampate, depressione, palpitazioni, umore instabile, mal di testa, cali di memoria, secchezza vaginale e calo del desiderio?

Oggi non è più un segreto: sappiamo che l’equilibrio in un momento così impegnativo nella storia di una donna dipende da tre organi:

  • Intestino
  • Fegato
  • Ghiandole surrenali

Questi tre organi infatti, intervengono attivamente nel metabolismo degli estrogeni, che orchestrano tutti i nostri cambiamenti psicofisici; il fegato pensate, svolge oltre 500 funzioni e tra queste spicca la sintesi degli ormoni e la regolazione dei livelli di glucosio nel sangue che durante la menopausa, tende ad oscillare e spesso creando cadute energetiche e vampate di calore.

L’intestino è la sede dei recettori di estrogeni e progesterone, e per questo il suo funzionamento può peggiorare durante la menopausa, causando di conseguenza variazioni umorali e di salute in generale.

Se poi consideriamo che tra le prime strategie che noi donne adottiamo per bloccare l’aumento di peso in questa fase della vita, ci sono diete ipocaloriche drastiche e squilibrate, è chiaro che l’intestino raggiunge stati di infiammazione importanti a causa di questi cambiamenti di “carburante” .

Infine le ghiandole surrenali risultano essere dominanti perché “sostituiscono” in parte il ruolo ovarico (che abbassa la produzione estrogena) subentrando negli equilibri di adrenalina, cortisolo e progesterone.

Un meccanismo assai complesso e delicato di organi che sostengono questa rivoluzione imponente che coinvolge la donna tra i 40 e i 65 anni, ma la medicina ha  finalmente evidenziato che lo stile di vita e le nostre abitudini sono determinanti per gestire ogni nostra reazione fisica.

STRATEGIA #1

Svolgere una regolare attività fisica, non eccessiva, aiuta ad esempio a mantenere il peso stabile, ma alleggerisce anche le surrenali stimolando la produzione di endorfine (ormone della felicità),che compensano una minor produzione di serotonina e di conseguenza abbassano i livelli di cortisolo (e ci difendono dalla fame nervosa); con questa semplice azione quotidiana anche l’intestino viene stimolato ed evitiamo spiacevoli stasi; lo stesso fegato dovrà lavorare molto meno per mantenere l’equilibrio glicemico che tanto tiene occupato durante la giornata.

STRATEGIA #2

Scegliere alimenti che “non infiammano” il nostro gastro-intestinale è la seconda strategia che ci dobbiamo imporre se vogliamo star bene e sostenere i 3 organi cardine della menopausa, quindi stop a:

  • Glutine
  • Lattosio
  • Alimenti istaminici (pomodori, crostacei ecc)
  • Alcol
  • Zuccheri semplici
  • Carni rosse
  • I nostri alimenti a cui siamo allergici o intolleranti

La performance di un metabolismo non disturbato è sicuramente maggiore, crescente e senza pericoli di blocchi inspiegabili se scegli la miglior benzina, quella più compatibile con il momento storico di quel corpo che cambia di anno in anno e che ogni donna deve imparare a comprendere.

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